Fondazione Tiziano Motti

Home / Fondazione Tiziano Motti


Fondazione Tiziano Motti

Scopo prevalente della fondazione Tiziano Motti è il reperimento di mezzi ed il sostegno economico e finanziario da destinarsi a favore delle attività che verranno svolte da terzi nei seguenti campi dell’ assistenza sociale e socio-sanitaria nei confronti dell’infanzia e dei giovani, degli anziani e di soggetti con difficoltà e/o disabilità fisiche o psichiche, con particolare riguardo alle attività dirette alla lotta contro la pedofilia ed alla difesa dei minori e delle donne che abbiano subito discriminazioni o violenze di qualsiasi tipo ed in ogni ambito; Il fondatore, l’Eurodeputato Tiziano Motti, è autore della Risoluzione ufficiale del Parlamento Europeo per la creazione di un’Agenzia Europea di Allarme Rapido contro i pedofili che adescano tramite internet e i molestatori sessuali.

La Fondazione sostiene il dibattito sul progetto di introduzione di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso a scopo preventivo nelle scuole dell’infanzia, al fine di prevenire atti di violenza perpetrati a danno dei bambini ospiti delle strutture.

STATUTO

TITOLO I – DENOMINAZIONE E SEDE
Art. 1
E’ costituita, su iniziativa e per volontà dei fondatori, una
fondazione denominata “FONDAZIONE TIZIANO MOTTI”,
con sede in Reggio Emilia, via Guicciardi n. 7.
La Fondazione potrà istituire, per l’esercizio dei propri scopi
istituzionali di cui all’oggetto, sedi secondarie e filiali.

TITOLO II – SCOPI E MEZZI
Art. 2
La Fondazione non ha scopo di lucro.
La Fondazione si pone esclusivamente il perseguimento di finalità di
solidarietà sociale, volte alla promozione umana ed alla integrazione
sociale dei cittadini, nell’interesse della comunità. Scopo della
fondazione è il reperimento di mezzi ed il sostegno economico e
finanziario da destinarsi a favore delle attività che verranno svolte
da altri nei seguenti campi:
(A) assistenza sociale e socio-sanitaria nei confronti dell’infanzia e
dei giovani, degli anziani e di soggetti con difficoltà e/o disabilità
fisiche o psichiche, con particolare riguardo alle attività dirette alla
lotta contro la pedofilia ed alla difesa dei minori e delle donne che
abbiano subito discriminazioni o violenze di qualsiasi tipo ed in ogni
ambito;
(B) tutela, promozione e valorizzazione delle cose di interesse
artistico e storico, ivi comprese le biblioteche e i beni di cui al
D.Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 (Codice dei beni culturali e del
paesaggio, ai sensi dell’art. 10 della legge 6 luglio 2002 n. 137);
(C) promozione della cultura e dell’arte, con riferimento a tutte le
iniziative legate alla cultura ed all’arte svolte nei confronti di
persone svantaggiate ovvero, qualora non rivolte a persone
svantaggiate, per le quali è riconosciuto un apporto economico
pubblico;
(D) in via residuale, valorizzazione dell’ambiente e degli animali, con
riguardo, in tale ambito, ai progetti volti alla tutela di portatori di
handicap e persone svantaggiate.
Per il perseguimento di tale scopo, la Fondazione potrà promuovere,
organizzare e gestire qualunque iniziativa idonea a procurare e
procacciare sia aiuti economici che mezzi, anche non finanziari, di
qualunque tipo, specie e natura da destinare interamente alle
attività di cui sopra, e quindi, a mero titolo esemplificativo, potrà:
• curare, anche attraverso una task-force a livello locale, lo
svolgimento di campagne preventive di informazione e
sensibilizzazione, anche attraverso eventi culturali,
rappresentazioni teatrali, produzioni editoriali, discografiche e
musicali in genere, programmi televisivi e concerti;
• curare l’organizzazione di convegni, congressi, corsi di formazione
per singole figure professionali e incontri con gli studenti di ogni
ordine e grado;
• curare la realizzazione e l’edizione, in qualsiasi forma anche
digitale e con ogni mezzo attualmente ed in futuro disponibile, di
prodotti editoriali, con esclusione di giornali quotidiani e comunque
nel rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dalla normativa
tempo per tempo vigente;
• erogare borse di studio e somme ad istituzioni pubbliche o private,
scolastiche ed universitarie, per la realizzazione di progetti legati
alle attività sopra indicate;
• erogare somme ad altre fondazioni, associazioni ed istituzioni
pubbliche o private che si prefiggano il medesimo scopo.
La Fondazione, nell’adempimento del proprio scopo istituzionale,
potrà cooperare con altre fondazioni, associazioni ed istituzioni
pubbliche o private aventi scopo analogo.
La Fondazione, inoltre, potrà costituire, ovvero concorrere alla
costituzione, in via accessoria e strumentale al perseguimento dello
scopo istituzionale, di società di persone e/o di capitali, nonchè
partecipare a società del medesimo tipo.
La Fondazione erogherà e gestirà i propri servizi esclusivamente sul
territorio dell’Emilia-Romagna ed in particolare nella provincia di
Reggio Emilia.
Art. 3
Il patrimonio è costituito:
- dalla dotazione iniziale di Euro 30.000,00, vincolati al fondo
patrimoniale;
- da beni mobili e beni immobili e da ogni altro contributo,
erogazione o entrata che perverranno alla Fondazione;
- da ogni altro incremento derivante dalle attività economica,
finanziaria e patrimoniale svolte direttamente o indirettamente dalla
Fondazione stessa.
Le rendite e le risorse della Fondazione devono essere impiegate
esclusivamente per la realizzazione dei suoi scopi.
Il Consiglio di Amministrazione cura che i proventi ed i beni
attribuiti alla Fondazione con vincoli di destinazione siano utilizzati
in conformità alle indicazioni del disponente.
Art. 4
La Fondazione provvede al raggiungimento del proprio scopo
istituzionale:
1) con i redditi del proprio patrimonio immobiliare e mobiliare;
2) con rette, tariffe o contributi derivanti dall’esercizio delle proprie
attività istituzionali di cui all’art. 3 del presente Statuto;
3) con i proventi di oblazioni e atti di liberalità
4) con le somme derivanti da alienazioni di beni patrimoniali che il
Consiglio di Amministrazione destini ad uso diverso dell’incremento
patrimoniale;
5) con i proventi derivanti dall’eventuale svolgimento di attività connesse a quelle istituzionali.
La Fondazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.

TITOLO III – ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA FONDAZIONE
Art. 5
Sono organi della Fondazione:
- Il Consiglio di Amministrazione;
- Il Presidente della Fondazione;
- Il Collegio dei revisori, se istituito;
- Il Comitato Scientifico, se istituito.

Capo I – Consiglio di Amministrazione
Art. 6
La Fondazione è retta da un Consiglio di Amministrazione,
composto da tre o da cinque membri che durano in carica tre anni e
comunque fino alla loro sostituzione.
Il primo Consiglio è nominato nell’atto costitutivo.
I membri del Consiglio di Amministrazione verranno nominati nel
seguente modo:
Qualora il Consiglio di Amministrazione sia composto da 3 membri:
- n. 1 membro nominato dal socio fondatore Tiziano Motti;
- n. 1 membro nominato dal socio fondatore Stefania Bigliardi;
- n. 1 membro nominato dai restanti benefattori.
Il Consiglio di Amministrazione può essere aumentato da tre a
cinque membri, mediante la designazione di ulteriori due membri,
scelti tra personalità di spicco nell’ambito dei settori in cui opera la
Fondazione.
La loro designazione verrà effettuata all’unanimità dai soci fondatori
Tiziano Motti e Stefania Bigliardi.
In caso di mancato raggiungimento dell’unanimità il Consiglio
resterà composto da tre membri, come sopra designati.
In tutti i casi in cui durante il mandato venissero a mancare uno o
più consiglieri, il consigliere mancante verrà sostituito dal soggetto
che lo ha nominato.
Qualora venisse meno la maggioranza dei consiglieri, l’intero
Consiglio si intenderà decaduto.
Il Consiglio di Amministrazione elegge al suo interno un Presidente
e un Vicepresidente.

Art. 7
Il Consiglio di Amministrazione è convocato:
a) su iniziativa del Presidente ed almeno due volte all’anno, in
occasione dell’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo;
b) su richiesta motivata di almeno due componenti del Consiglio di
Amministrazione.
La convocazione è fatta, almeno cinque giorni prima della riunione,
a mezzo di lettera, comunicando anche l’ordine del giorno.
In caso di urgenza, la convocazione potrà essere fatta mediante invio
di telegramma inoltrato almeno due giorni prima della data prevista
per la riunione.
Per l’interesse dell’Ente, il Presidente può convocare il Consiglio
qualora lo ritenga opportuno.
I membri del Consiglio che, senza giustificato motivo, non
intervengono per tre sedute consiliari consecutive decadono dalla
carica.

Art. 8
Al Consiglio di Amministrazione sono conferiti i più ampi poteri per
l’ordinaria e straordinaria amministrazione della Fondazione. Il
Consiglio di Amministrazione provvede alle attività della Fondazione
e decide anche sulla destinazione delle rendite del patrimonio.
E’ scelta del Consiglio di Amministrazione destinare a fondo
patrimoniale o utilizzare per fini istituzionali le somme che
perverranno alla Fondazione.
Spetta al Consiglio di Amministrazione:
(a) approvare le direttive generali che disciplinano le attività i
criteri e le priorità delle iniziative della Fondazione;
(b) approvare il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo
annuale;
(c) nominare il Collegio dei Revisori, se istituito;
(d) vigilare e controllare l’esecuzione delle delibere e dei
programmi della Fondazione, nonchè la conformità dell’impiego dei
contributi;
(e) deliberare le modifiche allo Statuto da sottoporre all’Autorità
competente per l’approvazione secondo le modalità di legge;
(f)) deliberare l’accettazione di donazioni e lasciti e le modifiche
patrimoniali;
(g) deliberare in merito allo scioglimento della Fondazione nei casi
previsti dall’art. 20 del presente Statuto.
Il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di nominare un
Comitato Scientifico, composto da 3 o 5 membri, scelti fra
personalità di spicco con competenze nei settori specifici nei quali
opererà la fondazione.
Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, la facoltà di nominare
ogni altro organismo che reputi necessario per l’attività della
Fondazione, stabilendone mansioni ed eventuali compensi, tenuto
conto del disposto della normativa vigente.
Il Consiglio di Amministrazione potrà delegare parte dei propri
poteri a uno o più Consiglieri Delegati, determinandone i compensi.
Art. 9
Le sedute del Consiglio di Amministrazione sono valide con la
presenza della metà più uno di coloro che lo compongono.
Per la validità delle deliberazioni è necessario il voto favorevole della
maggioranza assoluta degli intervenuti. In caso di parità di voti
prevale il voto del Presidente.
I verbali delle sedute consiliari e delle annesse deliberazioni sono
stesi dal Segretario e sottoscritti da coloro i quali sono intervenuti
all’adunanza.

Capo II – Il Presidente
Art. 10
Il Presidente, ove non nominato dall’Atto costitutivo, viene nominato dal Consiglio di Amministrazione, scegliendo tra i membri del
Consiglio stesso.
Il Presidente, ed il Vice-Presidente in sua assenza o impedimento,
rappresenta la Fondazione di fronte ai terzi o in giudizio e da
esecuzione alle Delibere del Consiglio di Amministrazione.
Il Presidente ha la facoltà di rilasciare procure speciali e di
nominare Avvocati e Procuratori alle liti.
Convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione, svolge
un’azione di generale vigilanza, di indirizzo e di coordinamento su
tutta l’attività dell’ente.
Il Presidente ha facoltà di delegare alcune sue competenze ad uno
dei membri del Consiglio di Amministrazione.
Può esercitare le ulteriori funzioni ed i poteri che il Consiglio gli
deleghi in via generale o di volta in volta.
In caso di urgenza, può adottare i provvedimenti di competenza del
Consiglio di Amministrazione, salvo riferirne al Consiglio stesso
nella sua prima seduta successiva.
In caso di assenza o di impedimento, i suoi poteri sono assunti dal
Vicepresidente o, in caso di impedimento o assenza di quest’ultimo,
dal Consigliere più anziano per data di nomina.
Il Presidente e il Vicepresidente restano in carica fino alla scadenza
del mandato consiliare, salvo diversa determinazione del Consiglio
di Amministrazione a maggioranza assoluta.

Capo III – Collegio dei Revisori dei Conti
Art. 11
I Revisori dei Conti, ove istituito il Collegio, sono eletti, nel numero
di tre membri effettivi e n. 2 membri supplenti, dal Consiglio di
Amministrazione, scelti tra gli iscritti all’Albo dei Revisori Contabili.
Essi dureranno in carica tre anni e saranno rieleggibili.
Ai revisori dei Conti è affidata la vigilanza sulla gestione della
Fondazione. A tal fine essi devono redigere una relazione relativa al
bilancio consuntivo di ogni anno, nonchè effettuare verifiche
periodiche e partecipare alle riunioni del Consiglio di
Amministrazione.
Art. 12
I membri del Collegio dei Revisori dei Conti possono intervenire alle
sedute del Consiglio di Amministrazione ed espletare tutti gli
accertamenti e le indagini necessarie ed opportune ai fini
dell’esercizio del controllo nei limiti delle proprie competenze.
Di ogni rilievo effettuato viene riferito allo stesso Consiglio.
Le riunioni del Collegio dei Revisori dei Conti sono verbalizzate in
apposito registro.
Sono osservate, per quanto applicabili, le norme di cui agli artt.
2403 e seguenti del Codice civile.
Art. 13 – Comitato Scientifico
E’ composto, se istituito, da tre a cinque membri, scelti fra
personalità di spicco con competenze nei settori specifici nei quali
opera la Fondazione. Il Comitato Scientifico esplica le sue attribuzioni ed i compiti affidatigli dal Consiglio di Amministrazione. Per le convocazioni delle
adunanze del Comitato Scientifico e per la validità delle relative
deliberazioni si applicano, ove compatibili, le norme previste dal
presente statuto per le adunanze del Consiglio di Amministrazione.

TITOLO IV – AMMINISTRAZIONE E NORME GENERALI
Art. 14
L’esercizio finanziario della Fondazione ha inizio il l° gennaio e
termina il 31 dicembre di ciascun anno.
La Fondazione è obbligata alla formazione del Bilancio Consuntivo
annuale.
Il Bilancio è approvato entro il 30 giugno dell’anno successivo.
Il Consiglio deve inoltre approvare, entro il 31 dicembre di ogni
anno, il Bilancio Preventivo dell’esercizio finanziario dell’anno
successivo.
Art. 15
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi
di gestione, nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita della
Fondazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano
imposte per legge.
E’ fatto divieto di tutelare o promuovere gli interessi economici,
politici, sindacali o di categoria di fondatori, amministratori,
dipendenti o di soggetti facenti parte, a qualunque titolo,
dell’organizzazione dell’Ente, o che allo stesso siano legati da
rapporti continuativi di prestazioni d’opera retribuite, nonchè di
soggetti che effettueranno erogazioni liberali alla Fondazione; il
presente divieto si applica anche ai congiunti, parenti o affini fino al
quarto grado.
Art. 16
L’ordinamento, la gestione e la contabilità nonchè le attribuzioni
dei Dirigenti e degli Organi interni, sono disciplinati con norme
regolamentari o con provvedimenti del Consiglio di Amministrazione
(anche di carattere programmatico).
Art. 17 – Indennità
Le cariche ricoperte da tutti gli Organi della Fondazione sono
gratuite, salvo il rimborso delle spese sostenute.
Art. 18 – Libri Sociali
La Fondazione dovrà compilare i seguenti libri:
- libro dei benefattori, nel quale verranno iscritti i nomi di tutti i
benefattori;
- libro dei Verbali del Consiglio di Amministrazione;
- libro dei Verbali del Comitato Scientifico, se istituito;
- libro giornale;
- libro inventari;
- libro del Collegio dei Revisori, se istituito.

TITOLO V – DEVOLUZIONE PATRIMONIALE E NORME DI CHIUSURA
Art. 19
La Fondazione è costituita senza limitazioni di durata nel tempo.
La Fondazione si estingue, secondo le modalità di cui all’art. 27 del
Codice Civile:
(a) quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto ai suoi
scopi;
(b) per le altre cause di cui all’art. 27 del Codice Civile.
Il provvedimento formale di estinzione sarà assunto dall’Autorità
governativa di controllo e vigilanza competente (Regione).
Il Consiglio di Amministrazione, qualora si verifichino i presupposti
di cui all’art. 27 del Codice Civile, può richiedere all’Autorità
competente (Regione) il provvedimento di estinzione della
Fondazione stessa.
Le delibere di richiesta di estinzione saranno valide con il voto
favorevole di almeno due dei membri del Consiglio di
Amministrazione, qualora il Consiglio di Amministrazione sia
composto da tre membri, e con il voto favorevole di almeno tre
membri, qualora il Consiglio di Amministrazione sia composto da cinque membri.
Nel caso della sua estinzione, il patrimonio mobiliare ed
immobiliare di cui la medesima è dotata sarà devoluto a favore di
altre Fondazioni aventi scopi analoghi, salvo diversa destinazione
imposta dalla legge.
Art. 20
Per quanto non espressamente contemplato nel presente Statuto, si
farà riferimento alle norme del codice civile e delle altre leggi vigenti
in materia.